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Posts Tagged ‘Postura’

“Camminare con agilità”

L’incontro di Domenica 14 Luglio 2013 concluderà un interessante periodo di ricerca e sperimentazione scientifica sul movimento.

Saranno sviluppati i seguenti temi :

• C.A.M
• I.F.
• L’interconnessione fra CAM E I.F.
• Spiegazione scientifica di ricerca sul movimento posturale

Il modo di camminare non è altro che la postura in movimento.

Postura, espressione complessa delle nostre azioni, si può rinnovare ad ogni passo ma per integrare nuove regole posturali, richiede un cambiamento della nostra andatura. Se sperimentiamo il modo con cui camminiamo, possiamo intravedere i movimenti della nostra vita quotidiana come: sedere, stare in piedi, sollevare pesi, prendere oggetti……… se sono incerti, ansiosi, fluidi liberi o armoniosi. Le azioni quotidiane modellano il nostro corpo fino a definirne la sua forma abituale, per cui riorganizzare il cammino implica un cambiamento delle nostre abitudini.
Vi siete soffermati per percepire mentre camminate il movimento della colonna delle braccia, della testa, del bacino, gambe e piedi? Prima di interrompere, per un periodo vacanziero, l’interessante dialogo intercorso tra noi durante l’anno, vi va di scoprire come camminate sottoponendovi all’ultimo test ideato nelle soffocanti e afose giornate dell’anticlone africano?

Esplorate la vostra andatura

  • Camminate con naturalezza e notate quali parti del corpo sentite più vive e che si muovono liberamente.
  • Quali zone invece sentite più tese, meno vitali e libere.
  • Fermatevi per un attimo, poi fate alcuni passi avanti, con quale piede avete iniziato a fare il primo passo? Perché non avete scelto l’altro piede?
  • Mentre camminate prestate attenzione solo al lato destro. Poi pensate soltanto al lato sinistro. Avete notato delle differenze sui due lati?
  • Un tallone batte a terra più rumorosamente dell’altro? Una gamba fa passi più lunghi dell’altra?
  • Quando spingete con i piedi, sentite ciò che toccate?
  • Il vostro corpo è allungato ed espanso?
  • Camminate con un collo lungo o con un collo corto?
  • Il mento è più vicino o più lontano dalla gola?
  • La testa si trova al centro o più inclinata su un lato?
  • Un braccio oscilla più liberamente dell’altro o con più forza?
  • Sentite più attiva la gamba posteriore o quella protesa in avanti?
  • I muscoli del viso sono morbidi, l’addome rilassato, le gambe ed i piedi descrivono un passo felpato con un corpo allungato, espanso, proteso in avanti e verso l’alto?
  • Siete in grado di ruotare volontariamente la gamba destra nella cavità dell’anca sia lateralmente che medialmente, in piedi o distesi?
  • Se non riuscite a percepire nessuna differenza mentre camminate, forse è arrivato il momento di iniziare a prendervi cura di voi, cioè di diventare consapevoli del vostro corpo.

IL METODO FELDENKRAIS
può indicarvi la strada maestra che
potete percorrere piacevolmente
SENTENDOVI FELICI!

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MOSHE FELDENKRAIS

Nascewt in Russia nel 1904 e a 14 anni emigra in Israele, dove studia e lavora.

Nel 1928 si laurea in ingegneria meccanica ed elettrica alla Sorbona di Parigi. Collabora con Joliot Curie nella ricerca sulla fissione nucleare.

Allievo di Jigoro Kano, diventa cintura nera di judo e fonda il primo club di judo in Francia.

A causa di un incidente ad un ginocchio decide di occuparsi personalmente della propria rieducazione e giunge ad elaborare un metodo pratico di lavoro che espone in modo organico nel libro Body and Mature Behaviour del 1949.

I suoi punti di vista sull’ansia, sulla depressione, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico sono, oggi, universalmente accettati.

Si dedica all’insegnamento e alla diffusione del suo metodo basato su geniali e innovative intuizioni della relazione tra corpo e mente.

Tra i suoi allievi David Ben Gurion, Margareth Mead, Leonard Bernstein e Moshe Dayan. Muore in Israele nel 1984. I suoi proseliti continuano la diffusione e lo sviluppo del Metodo.

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INTRODUZIONE

Il Metodo Feldenkrais è lo sviluppo di un apprendimento arrestato.

Arrestato nel momento in cui ci è stato detto “mangia, non farti la pipì addosso, non fare la cacca” e noi, terrorizzati, abbiamo iniziato a controllare prematuramente gli sfinteri.

Arrestato quando ci è stato minacciato “se sei cattivo chiamo il lupo e la strega malvagia” e noi abbiamo imparato a bloccare il respiro per non farci udire, impedendo al nostro ventre di espandersi in fuori.

Arrestato quando davanti alla paura del buio abbiamo iniziato ad assumere la forma rannicchiata e a bloccare le nostre emozioni.

Arrestato quando ci hanno parcheggiato nei box e noi non abbiamo potuto sperimentare sul suolo le tappe evolutive fondamentali per il nostro equilibrio psicomotorio.

Arrestato nel momento in cui ci è stato detto con troppa frequenza “stai in piedi, cammina” e noi non avevamo ancora i piedi, il bacino, la colonna e i muscoli pronti a sostenerci e ci hanno messo in piedi senza darci l’opportunità di scoprirlo.

Arrestato tra i banchi di scuola, costretti in posizioni statiche per ascoltare nozioni estranee alla nostra percezione; arrestato quando ci siamo imposti di essere più bravi, più ricchi, più prestigiosi, più veloci degli altri e primi nelle competizioni.

Arrestato nel momento in cui abbiamo ostacolato il nostro apprendimento organico diventando pigri, indolenti, fiacchi e demotivati, senza spina dorsale, privando la nostra autoimmagine di parti vitali alla nostra esistenza; arrestato quando abbiamo perduto la curiosità di esplorare gioendo con il nostro corpo e gli abbiamo fatto assumere atteggiamenti stereotipati e usuali, applicandoci al dovere e dimenticando il piacere.

Arrestato nel momento in cui abbiamo smesso di amare il nostro corpo e di sentirlo amato, ed abbiamo sacrificato il sentire al volere; nel momento in cui abbiamo rinunciato ai nostri sentimenti prediligendo l’orgoglio all’umiltà, l’arroganza alla dolcezza, il sacrificio all’amore.

Il Metodo Feldenkrais è lo sviluppo di un apprendimento che ci riconcilia con la nostra percezione sensoriale e con l’armonia delle nostre emozioni, è un ritrovato equilibrio con noi stessi, con la nostra interiorità ed aiuta a nascere, a vivere e a morire.

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Tratto dal libro “Ritorno alla vita con il Metodo Feldenkrais” Ed. Il Ponte Vecchio 2003 di Tina Broccoli

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Questo incontro precede l’ultimo segmento del Corso Professionale per insegnanti del Metodo Feldenkrais anno 2008-2011 che si realizzerà nel periodo 1 – 11 Agosto 2011 (Eilat Almagor 10 giorni).

In questa seminario analizzeremo gli aspetti fondamentali del camminare correttamente e dinamicamente: cercheremo di comprendere quali sono le variabili che interferiscono sulla corretta andatura.

Molte volte si tratta di non avere seguito e sperimentato le varie fasi evolutive che portano il bambino dalla posizione supina a quella verticale.

Altre volte può essere un problema collegato a traumi fisici o psicologici o ad abitudini non corrette sviluppate nel percorso della nostra vita.

Cercheremo quindi di imparare comodi e piacevoli movimenti che realizzati quotidianamente potranno permettere di liberarci da questi vincoli, di rieducarci ad una corretta mobilitazione del bacino, della colonna e degli arti nel cammino e quindi di acquisire gradualmente la postura ideale per avere un’andatura corretta.

This meeting precedes the last segment of the Professional Training for teachers of Feldenkrais Method years 2008-2011 which will take place during the period 1 to 11 August 2011 (Eilat Almagor 10 days).

In this seminar we will analyze the basic aspects of walking correctly and dynamically, we will try to understand what are the variables that interfere with proper gait.

Many times it is matter of not following and experiencing the various stages of development that lead the child from the supine position to the standing one.

Other times it can be a problem wired with psychological or physical trauma or incorrect habits developed over the course of our lives.

We will try to learn how comfortable and enjoyable movements made ​​every day will make possible to free ourselves from these constraints, to reeducate the proper mobilization of the pelvis, spine and limbs on the road and then gradually to acquire the ideal posture for a correct gait.

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