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MOSHE FELDENKRAIS

Nascewt in Russia nel 1904 e a 14 anni emigra in Israele, dove studia e lavora.

Nel 1928 si laurea in ingegneria meccanica ed elettrica alla Sorbona di Parigi. Collabora con Joliot Curie nella ricerca sulla fissione nucleare.

Allievo di Jigoro Kano, diventa cintura nera di judo e fonda il primo club di judo in Francia.

A causa di un incidente ad un ginocchio decide di occuparsi personalmente della propria rieducazione e giunge ad elaborare un metodo pratico di lavoro che espone in modo organico nel libro Body and Mature Behaviour del 1949.

I suoi punti di vista sull’ansia, sulla depressione, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico sono, oggi, universalmente accettati.

Si dedica all’insegnamento e alla diffusione del suo metodo basato su geniali e innovative intuizioni della relazione tra corpo e mente.

Tra i suoi allievi David Ben Gurion, Margareth Mead, Leonard Bernstein e Moshe Dayan. Muore in Israele nel 1984. I suoi proseliti continuano la diffusione e lo sviluppo del Metodo.

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INTRODUZIONE

Il Metodo Feldenkrais è lo sviluppo di un apprendimento arrestato.

Arrestato nel momento in cui ci è stato detto “mangia, non farti la pipì addosso, non fare la cacca” e noi, terrorizzati, abbiamo iniziato a controllare prematuramente gli sfinteri.

Arrestato quando ci è stato minacciato “se sei cattivo chiamo il lupo e la strega malvagia” e noi abbiamo imparato a bloccare il respiro per non farci udire, impedendo al nostro ventre di espandersi in fuori.

Arrestato quando davanti alla paura del buio abbiamo iniziato ad assumere la forma rannicchiata e a bloccare le nostre emozioni.

Arrestato quando ci hanno parcheggiato nei box e noi non abbiamo potuto sperimentare sul suolo le tappe evolutive fondamentali per il nostro equilibrio psicomotorio.

Arrestato nel momento in cui ci è stato detto con troppa frequenza “stai in piedi, cammina” e noi non avevamo ancora i piedi, il bacino, la colonna e i muscoli pronti a sostenerci e ci hanno messo in piedi senza darci l’opportunità di scoprirlo.

Arrestato tra i banchi di scuola, costretti in posizioni statiche per ascoltare nozioni estranee alla nostra percezione; arrestato quando ci siamo imposti di essere più bravi, più ricchi, più prestigiosi, più veloci degli altri e primi nelle competizioni.

Arrestato nel momento in cui abbiamo ostacolato il nostro apprendimento organico diventando pigri, indolenti, fiacchi e demotivati, senza spina dorsale, privando la nostra autoimmagine di parti vitali alla nostra esistenza; arrestato quando abbiamo perduto la curiosità di esplorare gioendo con il nostro corpo e gli abbiamo fatto assumere atteggiamenti stereotipati e usuali, applicandoci al dovere e dimenticando il piacere.

Arrestato nel momento in cui abbiamo smesso di amare il nostro corpo e di sentirlo amato, ed abbiamo sacrificato il sentire al volere; nel momento in cui abbiamo rinunciato ai nostri sentimenti prediligendo l’orgoglio all’umiltà, l’arroganza alla dolcezza, il sacrificio all’amore.

Il Metodo Feldenkrais è lo sviluppo di un apprendimento che ci riconcilia con la nostra percezione sensoriale e con l’armonia delle nostre emozioni, è un ritrovato equilibrio con noi stessi, con la nostra interiorità ed aiuta a nascere, a vivere e a morire.

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Tratto dal libro “Ritorno alla vita con il Metodo Feldenkrais” Ed. Il Ponte Vecchio 2003 di Tina Broccoli

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“Quando scopri qualcosa di nuovo nel tuo modo di muoverti, di sentire il tuo corpo, il suo sorriso amorevole ti dice che lei è lì, complice e partecipe del tuo cambiamento, ed è felice con te … Grazie Eilat per tutto quello che mi hai insegnato e mi hai aiutato a scoprire.”

Marino Meri

presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais (AIIMF)

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I SUOI STUDENTI:

“Dopo tanti anni di lavoro assiduo sul mio corpo, dopo aver esplorato vie diverse e scoperto strade incredibili, l’incontro con Eilat è stato per me fondamentale per capire che la mia ricerca era giunta ad una nuova svolta: c’è ancora moltissimo che posso trovare e scoprire in me, ascoltandomi in un modo nuovo.”

Monica

“Sono rimasto sorpreso dal modo di comunicare di Eilat. Quell’apparente semplicità nell’esprimersi, nel trovare esempi e digressioni, nel condurci nell’esplorazione del nostro corpo e del movimento con quella emozione che immagino tipica nei bambini che fanno le loro prime scoperte, sono tutti elementi che mi hanno immerso nell’esplorazione del mio movimento attraverso il divertimento e la profonda saggezza di un bambino curioso.”

Michele

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“Quando vieni sopraffatta dal giudizio della gente, li puoi incominciare a credere di essere un vincente o un perdente. Ho vissuto una  parte della mia vita con questa credenza. Ho incontrato Eilat una maestra che parla un linguaggio a me tutto nuovo. Un linguaggio fatto di tante porte aperte lasciando la libertà di darmi tante risposte , un linguaggio che non giudica ma allena la mente nel trovare possibili risposte su cui poter scegliere, che mi fa sentire intelligente e sicura di me. Grazie Eilat.”

Gabriella

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INTERVISTA CON EILAT ALMAGOR
L’intervista che segue è stata tratta dalla Conferenza sulla Riabilitazione Internazionale tenutasi a Valencia nel 2012

http://neurorehabilitationvalencia.es/

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FIVAN: Come descriverebbe il Metodo Feldenkrais?
EILAT ALMAGOR: Imparare come apprendere sarebbe il modo migliore per descrivere ciò che facciamo nel Metodo Feldenkrais. Usiamo il movimento come strumento principale. Moshe Feldenkrais creò 600 differenti lezioni di movimento, e lasciò le registrazioni di tali lezioni per il nostro uso. È una collezione unica dei processi di apprendimento.
Ci sono due modi per insegnare il Metodo Feldenkrais. Lo si insegna in gruppo, il che implica l’utilizzo di istruzioni verbali e le lezioni vengono chiamate – CAM (Consapevolezza Attraverso il Movimento) e ci sono le lezioni individuali, chiamate IF (Integrazioni Funzionali) che coinvolgono il tocco e la manipolazione. In entrambi i tipi di lezione gli studenti vengono guidati ad esplorare modi diversi per compiere ogni singolo  movimento. L’esplorazione viene fatta lentamente e gentilmente, con attenzione e consapevolezza. Lo studente diventa consapevole della relazione tra se stesso, ciò che lo circonda e le diverse parti del proprio corpo. Lo studente diventa consapevole delle differenze nella qualità, nella facilità, e nell’efficienza del movimento, mentre compie le azioni in modi diversi. Lo studente impara anche a come dirigere la sua Attenzione verso i diversi elementi del movimenti: le parti del corpo, la distanza tra le parti, la relazione con l’ambiente, la direzione dello sguardo, e gli altri.
Gli esiti prevalenti sono:
• Un compimento dell’azione migliore, più facile e più armonico.
• L’abilità di fare cose che non si sarebbe stati in grado di fare prima.
• La flessibilità nei confronti di un ambiente che cambia grazie al fatto di aver più opzioni di azione.
• Una scoperta del processo di apprendimento attraverso la propria esperienza individuale.
• Aumento dei gradi di libertà, funzionalità, e tecnica.

Per me la serie di movimenti contenuti in una lezione Feldenkrais sono come le note in una frase musicale. C’è un filo funzionale che connette i passaggi attraverso tutta la lezione, che la rende significativa e accessibile al sistema nervoso. Spesso il filo conduttore non è lineare. È più come un intreccio di funzioni collegati in un modo interessante, associati tra azioni diverse. Stranamente, questa complessità rende la lezione più semplice ed anche più naturale per il cervello, ed addirittura più accessibile dal sistema nervoso. Si pensi solo al fatto che mentre siamo impegnati a fare qualcosa nella nostra quotidianità, simultaneamente dobbiamo tenere l’equilibrio ed esser pronti per rispondere alle condizioni di cambiamento. Questa semplice complessità può esser vista in modo meraviglioso nei bambini, quando giocano ed apprendono. Loro non solo si spostano velocemente da una funzione all’altra, ma combinano anche vari elementi insieme e li compongono in un’unica azione. Ad esempio, guardate giocando con una collanina. Feldenkrais considerava il processo di esplorazione che avviene nella primissima infanzia, con la sua ricchezza nel tentare e sbagliare, come il processo di apprendimento più importante della vita. Il Metodo incorpora i principi di quell’apprendimento naturale.
I temi delle lezioni CAM sono stati presi dai vari settori della vita. Spesso vengono estratti dai primi processi di sviluppo dei neonati e bambini, come il rotolarsi, il gattonare, il sollevare la testa, e il direzionare gli occhi.
Esplorare le componenti di queste funzioni da adulto può permetterci di sbrogliare vecchi schemi, può permettere di sbrogliare vecchi schemi, aprendo le opzioni verso nuove scelte. Altre funzioni che appaiono in una lezione sono collegate alla prestazione degli atleti, dei musicisti, o altri professionisti, e altre funzioni vengono estratte dalla vita quotidiana. Proprio come il processo per diventare un violinista o un altro artista, per diventare un insegnante Feldenkrais,
si deve passare attraverso un lungo processo di apprendimento attraverso il movimento. Una pratica che non termina mai. Solo attraverso quella esperienza individuale e all’osservazione di molti altri individui, si può acquisire il movimento come uno strumento di apprendimento, localizzando le differenze nella prestazione, e notare tuttavia il seme ed il potenziale di un apprendimento effettivo in una minuscola prestazione inefficace e molto strana.

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