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Archive for May, 2013

I nostri piedi sono strutture straordinarie, ciascuna formata da. 26 ossa, 32 articolazioni, 56 legamenti, 38 muscoli, 7.000 terminazioni nervose distribuite sulla pianta del piede che collaborano con i sensori dell’anca per negoziare il nostro
equilibrio.

I piedi sono organi di percezione e di radicamento, hanno funzioni di sostegno, sono ammortizzatori del corpo e si adattano alle asperità del suolo.

Un piede sano e forte ci permette di compiere movimenti agili, di camminare, di stare in posizione eretta e di saltare senza problemi anche in età avanzata.

Se queste funzioni sono eseguite con fatica e difficoltà potrebbe essere la conseguenza di un piede che ha perduto la flessibilità e la capacità di spinta.

Infatti la fluidità articolare delle ossa plantari che permettte al piede di adattarsi a cambiamenti di pressione e di superficie viene ridotta.

Conseguentemente il piede diventa rigido riflettendo questa sua rigidità sulla flessibilità ed elasticità di tutto il corpo.
Disturbi a ginocchia, spalle, collo, dolori lombari e cefalee sono spesso causati da squilibri dei piedi.

Le lezioni di presa di coscienza attraverso il movimento o CAM di domenica 9 Giugno hanno la finalità di restituire ai piedi la loro naturale scioletezza migliorando la postura e la stabilità del corpo.

In allegato troverai alcune indicazione per imparare ad interpretare la traccia lasciata dai tuoi piedi.

PROGRAMMA

  • Tre lezioni collettive

  • Spiegazione funzionale del piede

  • I.F. Riallinerare i piedi

Le lezioni si svolgeranno presso il Centro Feldenkrais, Strigara:
ore 10,00 – 13,00 / 14,30 -16,30

TRACCIA LA MAPPA DEL TUO BENESSERE

Se in questi giorni hai l’occasione di andare al mare, se il sole ritornerà a splendere.
Puoi osservare l’ impronta lasciata dai tuoi piedi sulla sabbia?
Perchè dalle orme lasciate dai piedi si può tracciare la mappa del tuo benessere .
Osservando le figure sottostanti potrai fare alcune deduzioni:

Il piede e le sue dita

Il piede e le sue dita

Se il piede lascia una traccia dritta e si avvicina al disegno a) puoi continuare a restare al mare.
Se i piedi lasciano una traccia inclinata simile al disegno della figura b) e c) preoccupati!!!!!!
La mappa del tuo benessere segnala campanelli d’allarme .

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Post Training 2013 - "The Balance" wiht Stephen Rosenholtz

Post Training 2013 – “The Balance” wiht Stephen Rosenholtz

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Post Training 2013 - "L'Equilibrio" con Stephen Rosenholtz

Post Training 2013 – “L’Equilibrio” con Stephen Rosenholtz

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Carissimo Praticante di Strigara 1 e 2,  studente di Strigara 3, cliente del Centro Feldenkrais di Strigara,

Come stai?!

Hai iniziato a vivere bene la tua primavera?

Io così così, dopo il gelido inverno il sole per me ha iniziato a risplendere, aiutata da una affascinante ricerca sul pavimento pelvico, che mi ha ridato entusiasmo e allegria.

Sarà presentata il 12 maggio nel Centro Feldenkrais di Strigara, ho pensato di avvisarti perché potresti essere interessato.

Il lavoro è stato così suddiviso:

Tre lezioni collettive che riflettono tre contesti diversi: distesi, seduti e in piedi

Lezione di Integrazioni Funzionale (I.F.) correlata alla lezione collettiva (C.A.M.)

Spiegazione scientifica del pavimento pelvico e cause che lo fanno deviare dal piano orizzontale, influendo sull’intera postura
Riappropiarsi del proprio bacino è il tema predominante dell’intera giornata, si apprenderanno movimenti utili, d’aiuto nei problemi urogenitali, della vescica, d’incontinenza e per potenziare la soddisfazione della sfera personale, fisica ed emotiva nel rapporto sessuale.

Il benessere dell’uomo è strettamente legato ad una amaca muscolare inserita tra pube e coccige, che sostiene e contiene gli organi pelvici. Una variazione del suo tono muscolare può incidere sull’inclinazione del bacino, sulla sua struttura ossea, conseguentemente sulla colonna e sugli interi fasci muscolari sovrastanti al pavimento pelvico.

Si imparerà a rilassare ed egualizzare le fasce muscolari rendendo mobile il bacino, sostegno inestimabile del nostro corpo.
Diventare consapevoli della posizione ottimale del bacino rendendolo libero, aiuterà a percepire un pavimento pelvico libero nei movimenti, aiutandoti a ritrovare la tua primavera e a farla ritrovare ai tuoi clienti.

Queste sono valide motivazioni per aspettarti.

Affettuosamente
Tina Broccoli

Se vuoi puoi scoprire la simmetria e la mobilità del tuo bacino
sottoponendoti al seguente test:

Quando sei seduto con le gambe separate e le ginocchia situate sopra i talloni, hai la sensazione che il peso sia distribuito uniformemente sugli ischi, oppure ti senti più appoggiato su un lato?

In posizione seduta se le ginocchia sono separate lasciano il ventre libero di respirare, l’appoggio è sugli ischi e la regione lombare è lievemente inarcata ; se sono tenute vicine a volte compresse l’una all’altra favorendo l’appoggio sul sacro, l’addome è contratto, la regione lombare è lievemente arrotondata e la respirazione diventa più superficiale.

Come stai seduto e come tieni abitualmente le tue ginocchia?

Disteso sulla schiena, poni i palmi delle due mani sopra le spine iliache che sono sporgenze ossee più elevate delle creste iliache, puoi sentire se sono disposte allo stesso livello, oppure se una è più alta dell’altra? Hai la sensazione che un fianco sia più largo, più alto, più grande, più lontano dalla linea mediana del corpo?

Hai la capacità di ruotare la gamba nella cavità dell’anca, sia lateralmente che medialmente senza permettere al bacino di girarsi, quando sei disteso sulla schiena, oppure seduto o in piedi?

Se le risposte sono affermative il 12 maggio puoi andare al mare, ma se le risposte non sono affermative è probabile che il tuo bacino si sia inclinato o abbia ruotato, influendo su articolazioni, ossa e muscoli che non hanno più una distribuzione simmetrica, per cui il bacino non è più bilanciato e tu dovresti correre senza esitazione nel Centro Feldenkrais di Strigara per riappropriarti del tuo bacino organizzandolo con consapevolezza.

P.S.
È gradita la conferma per partecipare all’incontro.

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Tarassaco – Dente di leone

Nomi comuni:Tarassaco, dente di leone, soffione,  piscialetto (nome popolare)

DESCRIZIONE DELLA PIANTA

Cresce spontaneamente nei prati dalla primavera all’autunno tappezzando i campi. È una pianta familiare e rustica con una rosetta di foglie basali oblunghe e dentate con margini a forma di dente di leone da cui il nome “dente di leone”. La radice corta a fittone con radici laterali carnose contengono un lattice come lo contengono le foglie e il fusto floreale cavo. Dalla chiusura o apertura dei suoi fiori possiamo capire se il tempo è “bello” o “ brutto”…“bello” se i capolini sono aperti; “brutto” se sono chiusi.
UN PO’ DI STORIA

Questa pianta è originaria dell’Europa e dell’Asia settentrionale e si è diffusa in tutto il mondo ed è stata portata a noi nel corso delle invasioni Barbariche. Nel 1500 la medicina ha riconosciuto le sue virtù diuretiche, da cui il nome volgare pisciatello.

USO:

Tenete il dente di leone in particolare considerazione: in insalata da mangiare a sazietà. Viene usata anche la radice che tostata da un ottimo caffè. Le giovani gemme preparate sottaceto possono sostituire i capperi. In certe regioni i fiori vengono usati per produrre del vino abbastanza gradevole.

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE

Il succo bianco che cola dal gambo quando lo si spezza, può essere applicato direttamente sulle verruche. Lo si impiega anche come collirio, una goccia in ciascun occhio per risanare la cornea. Il dente di leone svolge un’azione benefica sul molteplici organi: favorisce la digestione, stimola la secrezione del fegato del pancreas e dell’intestino. Per coloro che soffrono di itterizia, coliche epatiche, insufficienza epatica viene utilizzato come rimedio medicamento. Viene usato per la pelle come tonico e ha anche proprietà lassative, depurative e stimolanti.

RACCOLTA

Si puo’ raccogliere in primavera e nella stagione estiva. I fiori vanno raccolti al mattino.

PREPARAZIONE ED IMPIEGHI

Infusi: versate dell’acqua bollente sopra un pizzico di foglie essiccate.
Decotto: per 3 min. far bollire radici e foglie.

CONSIGLI UTILI

Non raccogliere la pianta ai bordi delle strade perché i veicoli emettono una quantità elevata di sostanze nocive che vengono assimilate dalla pianta e quindi entrano nella catena alimentare. Raccogliere foglie, fiori, radici e boccioli in primavera ed
in estate. Le radici, in autunno. In cucina: foglie: insalate crude miste, lessate, minestroni, zuppe, frittate e cassoni ; fiori: per adornare insalate  crude e miste; boccioli: sotto sale, sott’aceto, sott’olio; radici: essiccate e tostate per surrogare il caffè. L’essicazione dovrebbe avvenire in un ambiente buio e asciutto.

A cura di Sabrina Balestrieri e Manuele Reghini
Formazione Feldenkrais Strigara 3
Un ringraziamento a tutti gli studenti

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