Le “Azdore” in Limousine

Il nostro paese è così ricco che ha saputo distribuire omogeneamente e con coraggio la ricchezza da permettere alle “Adzore” di Strigara di andare in Limousine.

Sono arrivare arrivate al Centro Feldenkrais con gli strimenti del mestiere: tagliere matterello, teglia e tripiedi, per insegnare agli studenti del corso di Formazione Professionale a fare i cassoni con le erbette di campagna, raccolte dagli studenti il giorno precedente, dopo aver fatto uno studio ed una ricerca sul riconoscimento e sulle proprietà di tarassaco, “rosole” , cicoria…..

1

Sul tagliere hanno messo la farina a forma di cratere, con po’ di strutto, un pizzico di bicarbonato e acqua tiepida, utilizzando gli stessi ingredienti che in genere si usano per fare la piadina.

4

Dopo aver bene amalgamato l’impasto e reso omogeneo e stato suddiviso in piccole pagnotte, spianate con il matterello in forme circolari ma più sottili della piadina. Il ripieno fatto di erbette precedente stufate con aglio e olio è stato messo sulla metà di ogni piadina coprendolo con l’altra metà, per evitare l’apertura i bordi sono stati ben schiacciati con una forchetta.

Continue reading

Advertisements

Terzo viaggio con Feldenkrais

Feldenkrais sarebbe stato molto contento di andare in limousine a vedere una antica e storica produzione romagnola “La teggia di Montetiffi”.

1

Le teglie di Montetiffi

Montetiffi è un luogo sospeso nel verde e nell’azzurro delle colline, quando guardi la millenaria abbazia benedettina divieni pellegrino e viandante.

1

Anche Montetiffi è Sogliano al Rubicone, luogo che non smette di sorprenderti: Pascoli, il formaggio di Fossa, il Rubicone, e ora Montetiffi!
Lì, su una collina che guarda il monastero e i caratteristici ‘massi erranti’ del Pliocene, c’è la casa di Rossella e Maurizio che hanno ripreso la tradizione di fare i ‘testi’ per le piade, artigianalmente secondo l’antica tradizione di Montetiffi, attestata con documenti già nel 1527.
La ‘teggia’ o il ‘testo’, dal latino ‘testum’ (coccio di terracotta) in argilla locale consente di cuocere la piadina donandole il profumo e il sapore delle cose buone. Nei testi, che oggi vengono creati dalle sapienti mani di Rossella, puoi anche cucinare le verdure, la pizza, il pesce, senza aggiungere olio o altri grassi.
Puoi cuocere sia in forno e, allora, metterai il testo nel forno freddo facendo salire lentamente la temperatura, o direttamente sul fuoco. Il testo non va lavato ma solo pulito. La componente fondamentale della “teggia” è l’argilla di Montefitti con l’aggiunta di poca calcite locale e acqua di sorgente. L’argilla viene scavata direttamente in loco, frantumata in polvere, setacciata manualmente. In mastelli si aggiunge acqua e si crea un impasto molle da lavorare al tornio. Su trespolo che viene girato dal sapiente piede destro di Rossella si mette un riquadro spolverato con calcite frantumata e un po’ d’impasto d’argilla che mano mano le mani modellano per fare il ‘fundel’, il fondo.

1

Continue reading