Incontro con le erbe selvatiche: il CAVOLO e le affinità con il METODO FELDENKRAIS®

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Per le innumerevoli proprietà che abbiamo visto nell’articolo precedente, il cavolo è considerato una pianta terapeutica adatta a curare qualsiasi malattia. Nello stesso modo il Metodo Feldenkrais viene consigliato per tutte le malattie, perché agisce sul sistema neuro-muscolare e scheletrico, risveglia il corpo e lo rivitalizza facendolo sbocciare nuovamente. “Come il cavolo aiuta a nascere, il Metodo Feldenkrais fa rinascere”, proviamo allora a risvegliarci, eseguendo alcuni esercizi terapeutici.

ESERICIZI

I movimenti suggeriti sono indicati per il mal di schiena, considerata la “malattia del secolo”. Essa colpisce la maggior parte delle persone che, sofferenti, tendono a rinchiudersi in se stessi senza avere più entusiasmi e prospettive per la vita. I movimenti sono piccoli e semplici, da eseguire al mattino dopo il risveglio per alleggerire le tensioni muscolari della colonna vertebrale, spalle e bacino, rallegrare il corpo e migliorare le funzionalità degli organi e tessuti. Rilassatevi, ossigenatevi e con gli occhi ben aperti potrete intraprendere una nuova giornata iniziando a guardarvi attorno e ad aprirvi alla vita.

1) Allungatevi sul fianco sinistro con un cuscino comodo sotto la testa, gambe piegate con cosce poste perpendicolarmente al corpo, mano destra sul pavimento di fronte al petto. Muovete la spalla destra lentamente avanti e indietro, fate un piccolo movimento passando dal centro.

Sentite se:

  • quando muovete la spalla il bacino si muove;

  • il fianco tira il bacino spostandolo avanti e indietro.

Il dorso rotola inducendo lo scivolamento passivo del ginocchio destro sulla coscia. Ruotate testa e occhi con il movimento della spalla in modo che possiate vedere ora il pavimento ora il soffitto.

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Potete portare la seguente variante sempre distesi sul fianco con le due braccia allungate, palmi in contatto fra loro, fate scivolare la mano destra sulla sinistra allungandovi avanti e ritorno. Oppure cambiate contesto, da seduti sul margine anteriore della sedia, piedi situati sotto le ginocchia, braccio destro lungo il corpo portare avanti e indietro la spalla destra.

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2) Sul fianco sinistro mano destra davanti a voi o con braccio disteso sul fianco destro incominciate a muovere la spalla con un movimento piccolo verso l’orecchio destro senza contrarre i muscoli del braccio. Osservate se, quando alzate la spalla;

  • espirate;

  • il lato destro si allunga;

  • il fianco destro si apre e le coste si allontanano.

La testa tende ad avvicinarsi all’orecchio destro

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a) stesso movimento ma abbassando la spalla destra ed osservate se il fianco tende a chiudersi e le coste ad avvicinarsi.

b) ripetete muovendo la spalla su e giù, sentite se anche il bacino si muove su e giù.

3) Sul fianco sinistro mano destra avanti a voi o con braccio allungato sul fianco incominciate a muovere la spalla verso l’alto, avanti, in basso, dietro, descrivendo un cerchio continuo senza trattenere il respiro. Osservate se, quando ruotate la spalla, testa, collo, torace, schiena partecipano al movimento.

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a)Invertite il movimento e prestate attenzione se anche occhi e collo invertono la loro direzione

4) Sul fianco con entrambe le braccia allungate davanti a voi poste più o meno ad angolo retto, gomiti distesi, le due mani con palmi in contatto. Sollevate la mano destra verso il soffitto e seguite il suo spostamento con gli occhi. Mentre osservate la mano sentite se attraverso il braccio che si innalza dorso, fianco e bacino sono trascinati dal movimento.

Sentite come il petto tende a guardare sempre più verso il soffitto, la schiena tende a scivolare lentamente in direzione del suolo, un ginocchio scivola sull’altro favorendo lo spostamento indietro del bacino.

Ripete più volte il movimento portando il braccio sempre più in alto e verso destra fin dove vi è facile arrivare. Con il sollevamento del braccio preparate lentamente il vostro corpo ad aprirsi nuovamente alla vita.

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