Incontro con le erbe selvatiche: il CAVOLO

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Per le sue innumerevoli proprietà, il cavolo è stato considerato una pianta terapeutica adatta a curare qualsiasi malattia. È una pianta forte e tenace, capace di crescere e prosperare in tutti gli ambienti anche quelli più ostili per il mondo vegetale. Nello stesso modo il Metodo Feldenkrais è un apprendimento forte e profondo, che viene consigliato per tutte le malattie perché allieva il dolore. Andiamo ora a scoprire le origini, le proprietà e i modi di utilizzare questa pianta portentosa; mentre nei prossimi giorni vi sveleremo gli esercizi del metodo Feldenkrais affini al cavolo.

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IL CAVOLO

 ORIGINI. L’origine del cavolo sembra essere localizzata sulle coste del bacino mediterraneo, da dove si sarebbe diffusa in tutta Europa. È una pianta che ha accompagnato il cammino dell’uomo fin dalla preistoria e tenuta in considerazione attraverso i secoli. I nostri antenati stabilirono relazioni fra la forma di alcuni vegetali e le parti anatomiche del corpo. Platone e Pitagora credettero di individuare nel cavolo il simbolo della germinazione della nascita, da cui nasce l’antica credenza che i “bambini nascono sotto il cavolo”, per tale motivo sembra venisse consigliato alle partorienti sotto forma di decotto. Inoltre, il cavolo è un eccezionale mezzo terapeutico conosciuto fin dall’antichità. I Greci lo consideravano sacro, perché credevano fosse nato dal sudore di Zeus. Ippocrate lo utilizzava cotto con il miele contro coliche e dissenterie; Catone Il Vecchio lo usava per curare tutti i suoi paziente senza distinzione di malattie, comprese ferite e peste. I Romani ne usufruirono per secoli come purgante depurativo, come panacea per tener lontana ogni malattia e come ritardante per gli effetti della sbornia.

PROPRIETÀ. Il cavolo è utilizzato da millenni come rimedio famigliare per malattie di tutti i tipi, da cui il nome popolare di “medico dei poveri”. Esso:

  • depura l’organismo, lo modifica e lo pulisce, attirando tossine lontane per una sua particolare affinità con gli umori corrotti, anche se applicato su di un punto lontano del corpo

  • rivitalizza il corpo favorendo l’eliminazione di residui tossici e dei veleni che causano la malattia

  • favorisce la crescita dei tessuti intorno alle ferite, ulcere cutanee e zone infette

  • ha un azione disintossicante e rigenerativa

  • depura il sangue e ringiovanisce i tessuti

  • stimola la diuresi

  • migliora il metabolismo

  • calma il dolore

  • allieva i problemi digestivi, di stanchezza e dermatosi

  • per l’abbondante contenuto vitaminico è antiscorbutico,rivitalizzante e riequilibratore generale

  • per l’elevata ricchezza di sali minerali è ricostituente, antianemico per il contenuto in ferro e rame che interviene nella fissazione del calcio

  • per il suo contenuto in vitamina C e di composti a base di zolfo è considerato un antitumorale per eccellenza.

MODI DI UTILIZZO. Un buon modo per utilizzare il cavolo è crudo, come antipasto tagliato a strisce sottili; oppure cottoshowthumb.asp in acqua o stufato, rivelandosi prezioso per lo stomaco ed intestino. Il brodo di cavolo, bollito per alcuni minuti, agisce come lassativo; mentre se bollito a lungo, ha un’azione astringente. Ancora, può essere consumato sotto forma di succo fresco, procurando un rapido miglioramento dello stato generale del corpo, recupero di vitalità, attenuazione di disturbi intestinali, urinari e respiratori.

Succo di cavolo fresco per l’ulcera gastrica. Un gruppo di scienziati americani ha constatato che il succo concentrato di cavolo accelera, grazie ad un aminoacido a base di zolfo, la cicatrizzazione dell’ulcera gastrica. Il succo va consumato fresco e crudo, per 3-5 settimane consecutive; per rendere il sapore più gradevole si può aggiungere del succo di pompelmo o del succo di carote con qualche goccia di limone.

1 o 2 bicchieri di succo di cavolo sono inoltre indicati per combattere l’affaticamento generale, le influenze e la seborrea.

Lozione per acne. 200 g. di foglie fresche, 200 ml. di amamelide. Miscelare gli ingredienti in un frullatore. Filtrare e applicare la lozione con una garza per due o tre volte al giorno per una settimana. Per una maggiore efficacia, ricoprire con bende dopo il trattamento.

Sciroppo per asma e bronchiti. 60 g. di cavolo, ½ litro di acqua, 70 g. di miele. Cuocere il cavolo per un’ora, addizionare miele e bere. Questo sciroppo può essere utilizzato anche per curare l’afonia, facendo dei gargarismi o ingerendolo.

Sciroppo per raffreddore. 500 g. di cavolo, 3 g. di zafferano, 250 g. di miele. Fare bollire fino ad ottenere uno sciroppo. Prendere 1 cucchiaino da minestra per 3 o 4 volte al giorno.

Applicazione di foglie fresche per ascessi, cefalee e insonnia (3-4 foglie sulla nuca), contusioni, diarree (su tutto l’addome e regione epatica), geloni, laringiti, punture d’insetto (strofinare la foglia sulla parte punta), scottature e maschere di bellezza. Si devono scegliere le foglie più colorate e carnose. Si lavano in acqua corrente e si asciugano. Dopo aver tagliato la nervatura centrale per renderle più morbide, schiacciatele con un martelletto finché non appare il succo sulla superficie. Poi, si applichino sulla parte interessata uno o più strati di foglie, ricoprendole con del tessuto. L’applicazione dovrà durare due – tre ore o per tutta la notte.

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