Rieducare gli occhi (20-3-2011)

I nostri antenati quotidianamente esercitavano i loro occhi per osservare oggetti lontani. Per la loro sicurezza salivano sugli alberi o sulle colline per scrutare paesaggi, pianure e praterie, cercando di individuare animali o nemici che potevano mettere in pericolo l’incolumità dei loro figli e dei loro villaggi.

Come le aquile che potenziano la loro vista volteggiando nel cielo alla ricerca del cibo, così l’uomo primitivo metteva a fuoco oggetti lontani. Attualmente l’uomo non ha più nemici che provengono da lontano e si è abituato ad osservare oggetti vicini come: leggere, scrivere, guardare la televisione, lavorare al computer ecc…

L’abituale e dominante osservazione di oggetti sempre più vicini, ha indebolitogli occhi affaticandoli, causando di conseguenza tensioni al collo, alle spalle alla schiena.

Il 20 Marzo saranno proposte una sequenza di movimenti che si prefiggono di condurre la persona ad utilizzare meglio gli occhi, per rilassarli e ridurre l’affaticamento oculare. Le persone faranno nuove esperienze che aiuteranno ad eliminare abitudini sbagliate, impareranno a riconoscere i muscoli che controllano il bulbo oculare dai muscoli interessati nei processi d’accomodazione dell’occhio.

Descrizione completa dell'incontro

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